Il gioco d’azzardo non potrà mai sentirsi libero

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Ora, bisogna proprio dire che il gioco ed i bonus migliori offerti dai casino online legali aams, a furia di parlarne, stanno acquisendo uno spazio notevole sia nei discorsi proposti nelle varie tavole rotonde, che durante le trasmissioni televisive, che a mezzo dei media. Bisogna anche capire che, come già detto, il gioco a questo punto dovrà essere visto sotto un’ottica diversa da quella che si è usata sino a questo momento, ma certamente non per trarlo in salvo dalle responsabilità che il settore può avere sui consumatori e, di conseguenza, sulla società ma per cercare di trovare soluzioni che possano risolvere le problematiche che viaggiano di pari passo con l’abuso del gioco che tocca e travolge alcune persone.
Elementi che, purtroppo, non riescono a rapportarsi al gioco come divertimento, ma che ne intravedono la soluzione ai problemi economici del quotidiano: e questo è il più grave degli errori, ma che non si può imputare esclusivamente al gioco pubblico, ma a tematiche ben più profonde e complicate. Purtroppo, però, quando si parla di questo settore, di qualsiasi segmento si parli, non si può più parlare esclusivamente di un problema etico, e neppure culturale né educativo, ma bisogna parlare di liberarsi della questione sanitaria che il gioco può provocare. Sino a quando non si affronterà questo tema alle radici, il gioco non riuscirà ad “entrare in società” e ad esservi accettato e coinvolto.
Di conseguenza anche parlando della legalità del gioco lecito e della sua contrapposizione al gioco illegale, il discorso non è sufficiente: bisogna parlare di un gioco lecito che deve diventare sempre di più una sorta di “cordone sanitario interno ai soggetti più sensibili e vulnerabili”.
Questo obbiettivo porta a combattere il gioco illegale e, di conseguenza, a tutelare meglio i soggetti più deboli. La scelta, per esempio, di tassare al margine le scommesse e l’online, ha senza dubbio incrementato la concorrenzialità dell’offerta del prodotto pubblico, ma non ha assolutamente pregiudicato la condizione di tutela del giocatore. Quindi, le scelte che si faranno nei confronti del gioco dovranno essere fatte rispettando l’offerta pubblica rendendola migliore e più appetibile e la maggiore rischiosità del gioco relativamente ai soggetti più influenzabili.
In pratica, il gioco legale, come i gratta e vinci, non va promosso in toto, ma deve rimanere uno strumento essenziale nella lotta contro la criminalità ed il gioco illecito ed, in quest’ottica, va ritenuto importante e deve esistere. Quindi, toglierlo rapidamente di mezzo, come si sta pensando di fare, sarà un’impresa che lascerà “scoperto il fianco” agli attacchi della criminalità organizzata che “vive ed impera” nel gioco illegale. Nel gioco lecito, però, si devono ingigantire “tutte le condizioni che servono a proteggere i soggetti più vulnerabili dalle insidie della dipendenza”. Ma tenendo presente, però, che se un individuo è predisposto a farsi coinvolgere dall’abuso di gioco, vuole dire forzatamente che qualche “problemino di base” nell’individuo già esiste… e non sempre tutto può farsi risalire esclusivamente al gioco. D’altra parte, bisogna anche dire che “Chi è causa del suo mal pianga sé stesso” quando chi è maggiorenne ed in grado di intendere e di volere sa cosa può succedere se ci si approccia a qualsiasi cosa senza responsabilità. Si può dire dell’alcool, del fumo, delle sostanze stupefacenti, del cibo, dell’amore…

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